Oggigiorno è possibile ottenere eccellenti risultati estetici utilizzando materiali altamente biocompatibili. Sempre più frequentemente i pazienti ci riferiscono intolleranze o vere e proprie forme di allergie ai metalli e quindi ai componenti delle leghe odontoiatriche. La continua evoluzione delle tecnologie e la necessità da parte dei dentisti di ottenere estetica e compatibilità biologica hanno pertanto determinato un sempre maggior utilizzo delle ceramiche integrali.

Non per ultimo la considerazione che la possibilità di incollare la ceramica integrale ai tessuti dentali permette di ridurre al minimo il costo biologico e di poter effettuare eventuali ritocchi estetici anche a distanza di tempo. Noi utilizziamo una ceramica integrale di ultima generazione a basso punto di fusione , una vetro ceramica a base di leucite rinforzata. L’ alto contenuto di leucite e la ridotta dimensione dei cristalli garantiscono un materiale più resistente ai carichi ed una capacità di riflettere la luce superiore alle normali ceramiche.Giunge alla nostra osservazione un giovane ragazzo di 24 anni che in seguito ad un trauma sportivo aveva fratturato l’ incisivo centrale superiore sinistro ( Fig. 1 ).

Non aveva alcuna sintomatologia dolorosa, test di vitalità positivo, e la richiesta era legata alla risoluzione della grave alterazione estetica.

Prima di decidere la tipologia di lavoro protesico da eseguire i vari materiali esistenti in commercio vengono testati con l’ E.A.V. e nella fattispecie la ceramica integrale non dava problemi.

Quindi l’ elemento in questione è stato preparato eseguendo un chamfer profondo di circa un millimetro di altezza sulla sola superficie vestibolare per favorire l’ integrazione estetica della faccetta ( Fig. 2 ).

 

Completata la preparazione viene presa una impronta di precisione con materiali che permettono una accurata riproduzione del fine dettaglio allo scopo di ottenere un buon modello di lavoro.

Il manufatto protesico viene fabbricato in laboratorio mediante la tecnica della stratificazione di diverse masse di ceramica.

E’ proprio la ricerca di un materiale che risponda ai requisiti di estetica e resistenza ci ha indirizzato verso le ceramiche integrali, inoltre il basso potere abrasivo della superficie del manufatto protesico permette di non abradere i denti antagonisti come avviene con le ceramiche tradizionali.

 

Il tecnico ha costruito la nostra faccetta in ceramica la quale è stata cementata con grande soddisfazione nostra e del paziente ( Fig. 3 , 4 ).